Isteroscopia Diagnostica

L’isteroscopia diagnostica è un esame di secondo livello che consente la valutazione endoscopica del canale cervicale, della cavità uterina e della mucosa endometriale con uno strumento viene introdotto nell’utero attraverso la vagina. È una procedura rapida ed indolore e può essere eseguita anche senza anestesia ma, essendo una tecnica diagnostica invasiva, non può essere usata come procedura di screening.

Lo strumento utilizzato viene definito isteroscopio diagnostico ed è così composto: un’ottica (0°, 12°, 30°), collegata ad un cavo luce e ad una telecamera e raccordato ad un cavo di erogazione di un mezzo di distensione della cavità uterina; il diametro dello strumento è 2 mm. La procedura è ambulatoriale, non richiede digiuno, tricotomia o preparazione intestinale. I mezzi di distensione possono essere di diversi tipi: liquidi (prevalentemente glicina e sorbitolo-mannitolo), gassosi (CO2).

Tra le principali indicazioni: sanguinamento uterino anomalo (polipi endometriali, miomi sottomucosi, iperplasia o atrofia endometriale), infertilità (studio morfofunzionale della cavità uterina e del canale cervicale), ispessimento endometriale in postmenopausa (iperplasia endometriale o carcinoma endometriale), ritenzione di IUD (Dispositivo Intra Uterino).

L’esame viene controindicato in caso di flogosi pelviche in atto (endometrite, pelviperitonite, PID), diagnosi di carcinoma invasivo della portio, gravidanza in atto, recente perforazione uterina, sanguinamento in atto.