Prestazioni

Ecografie ginecologiche pelviche e transvaginali

L’ecografia pelvica viene eseguita per via transaddominale e richiede il riempimento vescicale prima dell’ecografia. Per questo vi  verrà chiesto di bere un litro d’acqua e finire di bere almeno un’ora prima dell’orario dell’esame. L’ecografia transvaginale viene eseguita per via vaginale a vescica vuota. Entrambe servono per diagnosticare o sospettare patologie dell’utero (della parete e della cavità) come miomi/fibromi, polipi endometriali, anomalie uterine ecc e degli annessi (ovaie e tube) come cisti, masse complesse, raccolte di liquido o di sangue ecc.

Ecografia ostetrica del primo trimestre

Nel primo trimestre potrete sapere se la gravidanza è singola o gemellare (bicoriale o monocoriale, biamniotica o monoamniotica) o multipla, se le misure del vostro bambino (la lunghezza cranio-caudale) sono giuste per la settimana di amenorrea che viene calcolata dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Se la camera gestazionale è ben impiantata o se ci sono distacchi. Solitamente non facciamo sentire il battito cardiaco dell’embrione prima della 10° settimana, che potete comunque visualizzare visivamente, perché l’energia del Doppler usata per la registrazione del battito è troppo forte e potrebbe causare danni al fragile embrione.

Si evidenziano inoltre l’utero e le ovaie per escludere patologie ginecologiche (sopra menzionate) che possono interferire con l’andamento della gravidanza o con lo stato di salute della gestante.

Misurazione della translucenza nucale

A 11-13+6 gg settimane si esegue un’ecografia che consiste nella misurazione della biometria fetale e cioè della lunghezza cranio-caudale e del diametro della testa (biparietale) dalla 12° settimana in poi. Si visualizzano alcune strutture fetali come gli arti, la parete anteriore del corpo che deve essere integra, l’inserzione del cordone ombelicale a livello dell’ombelico, lo stomaco in addome e  la vescica in sede pelvica. Si visualizza il cranio con le prime strutture cerebrali. Si visualizza il profilo fetale ove si dovrebbe evidenziare l’osso nasale. E si misura anche la translucenza nucale (NT) che è il corrispettivo ecografico di una raccolta di liquido dietro alla nuca fetale. Quando il suo spessore è elevato, il feto ha un rischio aumentato di anomalie cromosomiche, genetiche e morfologiche soprattutto cardiache.

Si valutano anche la placenta e la quantità del liquido amniotico.

Bitest

Il bitest consiste nell’ecografia con la misurazione della translucenza nucale (vedi sopra) ed in un prelievo materno che viene inviato al laboratorio per la valutazione della beta HCG libera e della PAPP-A. I dati dell’ecografia e del prelievo materno, insieme ai dati materni raccolti in una scheda contestualmente all’esame ecografico, si inseriscono in un software che calcola il rischio del vostro bambino di avere le trisomie più frequenti T21, T18 e T13. Il rischio finale può risultare basso od alto, per alcuni programmi anche intermedio. Quando il rischio calcolato risulta alto, si consiglia una procedura invasiva come la villocentesi o l’amniocentesi.

Ecografia del secondo trimestre per lo screening delle anomalie fetali o la cosiddetta “morfologica”

L’esame viene eseguito a 20-21 settimane circa. Oltre alla valutazione delle misure del bambino, della quantità del liquido amniotico e della placenta, si esplora l’anatomia fetale del cranio e delle strutture cerebrali in esso contenute,  la faccia ed il profilo fetale, la colonna vertebrale, il collo, il torace: polmoni e cuore con la visualizzazione delle 4 camere cardiache e dei grossi vasi che emergono dai ventricoli, si ausculta il ritmo cardiaco. Si studia l’addome fetale: integrità della parete anteriore, la bolla gastrica, il fegato e la colecisti, i reni e la vescica. Si visualizzano gli arti superiori ed inferiori.

Ecografia del III trimestre

Valuta la posizione fetale in utero, l’accrescimento fetale, la quantità del liquido amniotico, l’inserimento e la maturità placentare  e si esplorano nuovamente alcune strutture fetali che possono presentare anomalie ad insorgenza tardiva o che si evidenziano solo nel terzo trimestre perché evolutive. Questo comprende lo studio dei ventricoli cerebrali, delle 4 camere cardiache, dello stomaco, dei reni e della vescica.

Flussimetria Doppler materno-fetale

L’esame si effettua solitamente nel III trimestre insieme alla valutazione della crescita fetale (eccetto ritardo di crescita nel II trimestre) e serve per esplorare il benessere fetale  tramite la valutazione dello scambio di sangue tra mamma, utero, placenta e bambino.

Visita ginecologica

Comprende anche il pap test per lo screening dei tumori e delle lesioni pretumorali del collo dell’utero e l’ecografia transvaginale.

Visita ostetrica

Serve per accompagnarvi nel percorso della gravidanza con serenità e consapevolezza mediante la prescrizione di esami materni e fetali ed eventuali terapie farmacologiche.

Studi

Studi in Medicina e Chirurgia

Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con voto 110/110 e lode nel 1998

Specializzazione in Ginecologia ed Ostetricia

Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con voto 70/70 nel 2004 con perfezionamento nell’ecografia ostetrica e ginecologica

Dottorato di Ricerca

“Ricerche in scienze materno-infantili e ginecologica oncologica”

Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 2008

Approfondimento di ecografia ostetrica-ginecologica

Ospedale Sant’Antoine Parigi (Francia) Giugno – Settembre 2002

Casistica Chirurgica

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Casistica Ostetrica

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Training

Training chirurgico

Training di Ecocardiografia Fetale
Parigi (Francia) – Maggio 2005

Docenze/Pubblicazioni

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Autrice di numerose pubblicazioni su libri e riviste scientifiche nazionali ed internazionali.

Occupazione attuale

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